Goulasch a modo mio

Il goulasch è forse il più conosciuto fra i piatti ungheresi.

La parola gulyàs significava in origine “bovaro” la pietanza era invece chiamata gulyashùs (carne di gulasch), un cibo a base di carne preparato dai bovari.

Oggi con il nome gulyàs si intende sia i bovari che la pietanza tipica.

I bovari con enormi mandrie attraversavano immensi territori per arrivare ai mercati europei  e facevano in modo che durante il loro lungo viaggio uno dei capi risultasse misteriosamente ammalato e quindi da abbattere, per concedersi con la sua carne un prelibato gulyashùs.

Quindi all’inizio è stata la pietanza dei bovari che la preparavano in un paiolo dal quale mangiavano tutti insieme con dei cucchiai di legno,  poi gradatamente arrivò sulle tavole apparecchiate con porcellane e posate d’argento.

In seguito ritornò nelle cucine della popolazione più umile, per poi diventare un piatto comune e come succede per tutte le pietanze ognuno poi ci ha messo del suo per cui troviamo oggi tante varianti.

L’unico punto su cui sono tutti d’accordo è che non si può lesinare sulla carne e sulle patate e che la farina è necessaria per legare la salsa, perché non deve essere troppo brodosa e non bisogna aggiungere troppo pomodoro per non risultare troppo acida.

Queste notizie le ho apprese dal mio libro “Ungheria la cucina tra oriente e occidente”.

Per cui io dopo essermi documentata anche in internet, aver letto tante ricette ho preso un po’ dall’uno e un po’ dall’altro e l’ho fatto a modo mio.

Eccovi come l’ho preparato:

Goulasch:

1kg di muscolo di  manzo tagliato a dadi di circa 3 cm

mezzo kg cipolle

4 spicchi d’aglio

1 cucchiaio e mezzo  di farina

2 cucchiai pieni di paprika dolce

1 cucchiaio di paprika piccante

1 cucchiaio di cumino in polvere

1 cucchiaio pepe nero pestato grossolanamente

3-4 cucchiaiate di pomodori pelati o salsa

sale, olio evo, mezzo bicchiere di vino bianco, acqua calda

patate a piacere

Preparazione:

Tagliare le cipolle a fettine sottili e tritare l’aglio.

Mettere un tegame sul fornello con un pò d’olio, versarvi  le cipolle e l’aglio e farle appassire a fiamma bassa, unirvi la paprika dolce mescolandole bene,  poi unire la carne e dopo qualche minuto, quando ha cambiato colore, spolverizzarla con la farina, salare e unire tutte le spezie, alzare un po’ la fiamma, bagnare con il vino farlo sfumare,  coprire a filo con acqua tiepida.

Abbassare la fiamma al minimo, mettere il coperchio alla pentola e far cuocere per circa un’ora, poi unire le patate tagliate a dadi e portare a cottura, mescolando di tanto in tanto perché la farina tende ad attaccarsi al fondo, se occorre, unire un po’ d’acqua calda.

Aggiustare di sale e pepe e servire.

Buon appetito!!

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12 pensieri su “Goulasch a modo mio

      • Anche per me è stata una novità e sono andata un pò a intuito. Vedendo un pò come l’avevano scritto quelle che mi hanno nominata, ho seguito lo stesso schema, riportando le regole, rispondendo alle domande e nominando i blog (ho fatto un giro nei blog che seguo, ho eliminato alcuni che già erano stati nominati e ho cercato di individuare quelli con meno di 200 followers).Se hai bisogno di altro, chiedi tranquillamente

      • Grazie gentilissima come sempre, sono già al lavoro, avevo intuito che si facesse cosi,e ci sto provando,una cosa ti chiedo come faccio a vedere chi ha meno di 200 follow.

      • onestamente non so se ci sia un modo specifico, in vari blog è scritto (dove si parla di iscrizione al blog stesso), nel mio per es. no (il blog l’ha impostato mio cognato e lui non l’ha messo). In altri casi sono un pò andata a intuito…guardando da quanto tempo il blog è on line , anche se probabilmente non è così indicativo.

  1. Ritornando al goulash, io, che ho antenati “austro-ungarici” lo considero un piatto di famiglia. Ne conosco una versione leggermente diversa dalla tua, in cui non è contemplato l’aglio, la paprika (dolce) è assai più abbondante, fra le spezie c’è anche la maggiorana (che ci sta benissimo), ma manca il pepe. Durante la cottura non si sfuma col vino, ma si aggiunge qualche cucchiaiata di brodo (anche vegetale), la salsa si arricchisce con panna acida (o acidificata con qualche goccia di limone)durante la cottura delle patate. Prima di servire, si aggiunge prezzemolo tritato. 🙂

  2. Grazie per i tuoi consigli, è sempre un piacere poter attingere dalle ricette di famiglia, la prossima volta lo preparerò seguendo i tuoi suggerimenti, mi piace molto ricevere e poter dare suggerimenti.
    un buon fine settimana!

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