Pumaroru cu l’ova

Mi piace andare alla ricerca di pietanze antiche, per far si che non se ne perda il ricordo e per trasmetterle a chi non le conosce.

Di questa preparazione che ogni tanto faceva la mia mamma mi ero completamente dimenticata, infatti non l’ho mai preparata prima di oggi.

Parlando con tante persone ho scoperto che qualcuno ancora la prepara, soprattutto  in estate con il pomodoro fresco e ho anche scoperto che oltre a chiamarla semplicemente” pumaroru cu l’ova” c’è chi la chiama” cuccurucù” non so perché.

Si tratta di uova strapazzate in un sugo di pomodoro con aggiunta o meno di cipolla e foglie di basilico, è un modo per consumare il pane che si era indurito.

Passiamo agli ingredienti e alla preparazione.

Pumaroru cu l’ova

Ingredienti:

Ad occhio senza dosi

Pomodori freschi

cipolla, sale, olio evo, pepe

uova 1 o 2 a persona

pane raffermo a fette.

Preparazione:

Mettere un po’ d’olio in tegame e farvi rosolare la cipolla a fettine, poi unirvi il pomodoro pelato e tritato, potrete togliere i semi se non li gradite, se volete lasciare la rusticità del piatto lasciateli pure.

Salate, pepate e far cuocere, quando il sughetto si sarà ristretto versatevi le uova, mescolateli bene, aggiustare di sale e pepe, far rapprendere leggermente, potrete unire foglioline di basilico.

Servite portando a tavola delle fette di pane da intingere nel sughetto.

raccplto (1)Pomodori appena raccolti dalla nostra produzione.

pumaroru cu l'ovaIMG_ (2)

 

pumaroru cu l'ovaIMG_ (3)

 

 

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20 pensieri su “Pumaroru cu l’ova

  1. Una cena (ottima) della mia squattrinata infanzia. Con le uova la mamma metteva a tavola un’intera famiglia spendendo poche lire! Alternative, sempre rosse: uovo all’occhio(due per gli adulti,) in questo caso il sugo lo faceva personalmente mio padre, con il soffritto di fettine d’aglio, al posto della cipolla, uova rotte all’acqua tuffate nella salsa passata. E pane, naturalmente, per catturare le delizie del tuorlo e del sugo! La salsa passata era compito di mia nonna, quella che stava di più in cucina, perché non amava andare al mare. La faceva con i pomodori San Marzano molto maturi e tutti gli odori, cipolla, aglio, carota, sedano e prezzemolo bolliti insieme, poi passava il tutto e condiva col burro. La usava specialmente per sua squisita parmigiana.

    • Che bello che mi parli anche delle usanze di casa tua, pensavo fosse un piatto povero soltanto delle mie parti, sto scoprendo che si preparava in tante parti d’Italia. Anche le uova cotte a parte e tuffate nel sugo di pomodoro si facevano a casa mia e io qualche volta le preparo, da noi si usava e si continua a usare l’olio d’oliva il burro una volta era quasi uno sconosciuto.

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