Frittedda

La frittedda non è una frittata, ma sono delle verdure in umido.

Si tratta di una pietanza tipica siciliana, però non della mia zona, per cui mi sono dovuta documentare prima di prepararla.

Dopo aver visionato tante ricette ho scelto quella che non conteneva  zucchero ne aceto, perché tanti la riportano come una pietanza in agrodolce, mio genero mi ha detto che sua nonna metteva solo un po’ di zucchero ma sua madre non l’ha mai messo,  io non l’ho messo e ho fatto come al solito a modo mio.

Le verdure si dovrebbero cuocere tutte insieme, io però i carciofi li ho cotti in padella a parte con poco olio e acqua e li ho uniti quando le altre verdure erano cotte, per farle insaporire tutte insieme.

Può essere un antipasto, un contorno, o un condimento per un buon piatto di pasta.

Io avendo verdure in abbondanza ne ho preparato un bel po’ e l’ho messa nei barattoli che ho poi sterilizzato per 15 minuti.

Frittedda

Ingredienti:

600 gr piselli sgusciati

600 gr di fave sgusciate se tenerissime lasciare la pellicina altrimenti toglierla.

4-6 carciofi

2 cipollotti

Un ciuffo di finocchietto selvatico

Sale, pepe, olio evo.

mezzo limone


Procedimento:

Pulire i carciofi e tenerli in acqua acidulata con succo di limone.

Se le fave non sono tenerissime, togliere la pellicina interna dopo averle sgusciate, per farlo buttatele per pochi minuti in acqua bollente, poi sgocciolatele e toglietela, mentre sono ancora calde, come si vede nella foto io ho ne ho lasciato un po’ con la pellicina e un po’ sbucciate.

Affettare i cipollotti compresa la parte verde e farli appassire in tegame con poco olio, unendo anche le barbine di finocchietto tritate finemente.

A questo punto si dovrebbero unire i carciofi,  farli insaporire leggermente e infine aggiungere fave e piselli, salare pepare, incoperchiare e far cuocere lentamente, se dovesse asciugarsi troppo unire poca acqua, come ho detto più sopra io ho cotto i carciofi a parte.

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43 pensieri su “Frittedda

  1. Mio padre portò in casa questo piatto, senza mai dirne il nome. Forse per sua dimenticanza, mia madre e mia nonna, di origine giuliana, lo cucinavano senza finocchietto e servivano le due versioni, in agrodolce e non, tutte e due squisite.

  2. Che spendide verdure che avete! Complimenti all’ortolano! Il piatto è delizioso.. Non ho mai mangiato fave e piselli in agrodolce, e credo che non li avrei fatti nemmeno io, però l’agrodolce mi piace molto!

  3. Che piatto delizioso, non sapevo il nome ma l’ho gia’ mangiato in agrodolce, devo provare la tua versione con il finocchietto, mi piacciono tutte queste verdure, le ho sempre in frigo in questa stagione, questo e’ bel mangiare sano, baci cara, buona serata e buon weekend, ❤

  4. Buono! Ho giusto le fave del mio orto e i carciofi che mi ha regalato il vicino! Domani la preparo. Nel Lazio si fa non in agrodolce e con la pancetta o il guanciale.

  5. Sai che proprio oggi ho sentito parlare di questo piatto…..ascoltavo la ricetta e alla fine mi sono detta : ma che cavolo di frittata è? quando le mettono le uova? ” ahahahah ora tu mia hai svelato l’arcano 😉 buona serata Giovanna

    • Le puoi cuocere separatamente se non sai i tempi di cottura e poi assemblare e farle cuocere insieme per pochi minuti, al vapore penso non riescano gustose, però vedi che non c’è niente di fritto, sono cotte con pochissimo olio e un goccino d’acqua.

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