Granita al limone

Le granite sono la colazione estiva dei trapanesi, tutti i bar ne preparano di tanti gusti e colori, vengono  servite  accompagnate da una brioche sofficissima.

Io la gradisco nel pomeriggio per rinfrescarmi nelle calde giornate estive e per questo preferisco quella al limone la trovo molto più fresca di tanti altri gusti, nonostante ce ne siano tanti altri che mi piacciono, per adesso vi do la mia versione casalinga al limone.

Facilissima da fare non occorre gelatiera, basta un mixer a immersione per mescolarla molto bene, oppure un mixer normale per spezzettarla quando si mette fuori dal congelatore.

Se vorrete presentarla in modo carino, pulite bene dalle pellicine interne le bucce dei limoni e conservatele in congelatore, uscitele al momento di metterci la granita.

Prima di passare alla ricetta vi do alcune notizie prese da Wikipedia

 Granita

Si tratta di un composto liquido semi-congelato preparato con acqua, zucchero e un succo di frutta o altro ingrediente (oltre alla frutta sono più diffusi mandorla, pistacchio, caffè o cacao).

Viene spesso confusa con il sorbetto, insieme al quale può essere considerata uno dei progenitori del gelato e dal quale si differenzia per la consistenza più granulosa (da cui il nome) e cremosa allo stesso tempo — anche se questa consistenza varia di zona in zona (vedi sotto) ed è quasi indistinguibile da quella del sorbetto classico nella Sicilia orientale[1].

Il contenuto in zuccheri è del 25-35%, mentre quello in acidi è dello 0,5-1%[2]. A differenza del gelato e del sorbetto, l’aria nel prodotto finale sarà completamente assente. Nella preparazione è importante che la gelatura avvenga per gradi e mantenendo in movimento il composto, in modo che l’acqua non si separi sotto forma di cristalli di ghiaccio insipidi dall’aroma zuccherato[3].

Si serve solitamente in bicchieri di vetro trasparenti. Tradizionalmente va accompagnata da pane fresco e croccante, che è stato sostituito nel tempo dalla tipica brioscia siciliana preparata con pasta lievitata all’uovo e dalla forma a base semisferica sormontata da una pallina (chiamata tuppu o coppola o anche naso). A granita câ brioscia era ed è la colazione tipica dei siciliani, specialmente in estate e nelle zone costiere[3].

In alternativa, la granita viene anche consumata “da passeggio”, servita in bicchieri di plastica, cartone plastificato o polistirolo, per rinfrescarsi durante le passeggiate nelle lunghe serate estive. Inoltre è abitudine diffusa nei bar siciliani quella di aggiungere piccole quantità di granita di limone per creare variazioni del tè freddo, dell’acqua minerale o perfino della birra. La granita di caffè viene invece aggiunta al caffè freddo per ottenere il cosiddetto “mezzofreddo” siciliano, sostituto del caffè espresso nelle afose giornate estive.

Passiamo alla ricetta.

Con questa dose se ne ottiene una vaschetta da gelato da 1 kg.

Granita al limone

Ingredienti:

600 ml di acqua

250 gr di zucchero

300 ml di succo di limone e la buccia grattugiata della metà dei  limoni spremuti, limoni rigorosamente biologici.

Preparazione:


In un pentolino mettere un po’  più dell’acqua insieme allo zucchero portare sul fuoco fin quando lo zucchero si sarà sciolto, poi unire il resto dell’acqua, in questo modo si raffredderà prima, unire la buccia grattugiata dei limoni e il succo spremuto, lasciar riposare per circa un’ora.

Trascorso il tempo di riposo, colare il liquido, metterlo nel contenitore scelto, io ne utilizzo uno riciclato di gelato e mettere in congelatore, quando si sarà indurita, frullarla con il mixer a immersione, a questo punto è già pronta, potrete servirla o rimetterla in congelatore, potrete mescolarla ogni tanto per non farla diventare un blocco di ghiaccio, la mia si è mantenuta morbida.

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39 pensieri su “Granita al limone

  1. Una mia amica mi sta mandando tutte le sue colazioni a base di granita! Che buone che sono!! Sai che da qualche parte, forse proprio su wiki, avevo anche letto che la granita forse l’hanno portata gli arabi, rubata da una ricetta romana?

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