Tradizioni siciliane per il due novembre

Oggi scrivo questo  post perché non si perda il ricordo delle antiche usanze siciliane a  favore di altre usanze che non ci appartengono.

In Sicilia il giorno di festa è il 2 Novembre, il giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, la Festa dei Morti, anticamente non era Babbo Natale a portare i doni ai bambini e nemmeno la Befana, ma erano proprio loro i cari defunti, che in cambio di preghiere o promesse di essere buoni portavano tante dolcezze.

Tra i dolci che si usava regalare c’erano i pupi di zucchero e la frutta martorana.

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Si allestivano con questi dolci i cesti da far trovare la mattina del 2 Novembre,  oltre a  dolcini  vari, quando ero ragazzina, ad arricchire il cesto trovavo qualche mela cotogna, un pugno di noci e castagne, frutti tipici della stagione e qualche volta insieme a frutta e dolci, ricordo di aver trovato anche qualche bel vestitino.

Questa era l’unica occasione in cui si riceveva qualche dono. Adesso le cose sono molto cambiate, i bambini possono ricevere giocattoli e quant’altro oltre alla  martorana e ai pupi.

 

 

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35 pensieri su “Tradizioni siciliane per il due novembre

  1. Bellissimi Giovanna questi dolci, sembrano dipinti. Che meraviglia li assaggerei volentieri se potessi … me li fai solo sgolosare … pazienza. Buona serata Giovanna un abbraccio 🙂

  2. Che belli i tuoi frutti giovanna. Da bambina mia nonna me ne comprava sempre uno o due nei mercatini o dopo esserci recate in certosa. Io uscivo disperata xché terrorizzata nel vedere tante tombe… e molte senza fiori e come consolazione al mio sconforto ricevevo in dono quei dolcetti… i tuoi sono davvero bellissimi anche nei colori!

  3. Che bella la tua frutta! Confesso che anche io preferisco le tradizioni di una volta a questo scialare di feste spesso importate. Da noi a Roma era la Befana a portare i doni ai bimbi ed erano anche per noi mandarini e frutta secca più qualche dolcetto e il carbone e l’aglio per i capricci!

  4. Questi frutti sono delle opere d’arte. Ho potuto viziarmi con questi, e altre prelibatezze, durante la mia vacanza in Sicilia e nelle altre occasioni in cui ho visitato l’isola, ma non sapevo che fossero per tradizione dedicati a questa ricorrenza. Quante differenze, preziose, nella nostra cultura. A Genova dove sono cresciuta, e penso in tutto il nord Italia, non c’è l’uso di regalare nulla il 2 novembre. Un piccolo aneddoto: molti anni fa, quando i miei figli erano molto piccoli, ho vissuto per qualche anno a Bergamo. Lì ho scoperto una tradizione a me sconosciuta fino a quel momento: i doni arrivano io 13 dicembre, con Santa Lucia, non con Babbo Natale o, meglio, Gesù Bambino, come eravamo abituati noi. Dopo un primo momento di confusione, mi sono dovuta arrendere all’evidenza, e far trovare i doni “portati” da Santa Lucia: i bimbi non avrebbero capito come mai a loro niente 😉

    • Grazie, cerco di fare del mio meglio, non potevi sapere che sono legati ad un determinato periodo dell’anno, perchè le pasticcerie li tengono sempre, per farli conoscere ai turisti.Senza arrivare fino al nord, ho abitato per anni in Calabria e li non c’era questa usanza, dei regali per i morti, infatti ai miei figli l’ho fatta conoscere, dopo essere rientrata in Sicilia , li non avrebbe avuto senso.Io mi auguro che non solo questa, ma tante altre usanze esistenti in tutta Italia non vadano perdute.

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