Pici tipo all’aglione, con aglio rosso di Nubia

Per  questa ricetta ringrazio Tiziana del blog incucinadanonnatitti

Mia figlia e mio genero quest’anno sono stati a Siena e mio genero mi ha decantato la bontà di questa pasta che ha gustato in una trattoria tipica, mi sono data da fare a cercare la ricetta, ma tutte quelle trovate prevedevano il pomodoro mentre lui mi diceva che non c’era nella pasta, si trattava di un sugo bianco e  che non sapeva di aglio. Dopo qualche tempo che i ragazzi erano partiti Tiziana ha pubblicato questa ricetta che io ho provato immediatamente e promossa pur non conoscendo la vera.

Naturalmente non avendo possibilità di trovare l’aglione che al di fuori del territorio di produzione è introvabile, ho seguito il consiglio di Tiziana ed ho fatto un po’ a modo mio.

Pici tipo all’aglione con  aglio rosso di Nubia, che nel 2002 ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food.

Ingredienti :

Per 5 persone

Per i pici

Ho impastato :

400 gr farina (ho usato semola rimacinata di grano duro e farina tipo 0)

2 uova

Poco vino bianco e acqua

Per il sugo:

2 grosse teste d’aglio rosso di Nubia circa 5 spicchi a persona

150 ml di latte

Poco vino bianco

Acqua

Peperoncino

Sale, prezzemolo tritato, pecorino grattugiato


Preparazione:

Impastare la pasta, facendo una fontana in cui mettere le uova, poco vino e un pò d’acqua, dopo impastata bene farla riposare per almeno mezz’ora.

Passato il tempo del riposo, riprendere la pasta e stenderla con il mattarello  allo spessore di circa 1  cm, tagliarla a strisce rotolatela sul tagliere, per allungarla e assottigliarla, oppure si può preparare nella macchina per la pasta se si ha la trafila adatta.

Preparare il sugo:

Pelare gli spicchi d’aglio, tagliarli a metà per togliere il germoglio, poi metterli in un pentolino alto e stretto coperti d’acqua, mettere sul fuoco, appena l’acqua bolle buttarla e versarvi il latte con poco vino bianco, circa un paio di cucchiaiate, far cuocere a fiamma bassissima, facendo attenzione che il latte non fuoriesca, perché tende a bollire e fuoriuscire, far cuocere fin quando l’aglio non sarà tenerissimo, quasi sfatto, allora frullarlo con il minipimer.

Scegliere una padella che possa contenere pure la pasta, mettervi un mezzo bicchiere d’olio e farlo scaldare insieme a del peperoncino, poi versarvi la crema d’aglio, aggiustare di sale.

Cuocere al dente la pasta, scolarla, mantenendo un poco dell’acqua di cottura, versarli nella padella, farli insaporire bene, unire se serve un po’ dell’acqua di cottura, mettere un bel po’ di pecorino grattugiato e una spolverata di prezzemolo tritato e servire.

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42 pensieri su “Pici tipo all’aglione, con aglio rosso di Nubia

      • Anche il nostro è forte, però prima bollito nell’acqua e poi nel latte diventa molto delicato, se vuoi provarlo, al limite fai due volte il passaggio in acqua, pure io la prima volta temevo questa cosa, Tiziana consigliava di bollirlo nel latte, ma per il nostro non basta, quindi ho fatto il passaggio in acqua prima.

  1. Ho l’aglio di Nubia, e voglio proprio provare questa ricetta, sai perchè? Tempo fa mio figlio è stato invitato a mangiare i pici all’aglione da un’amica e, tornando a casa … non gli si poteva stare vicino! Questa versione addolcita dal latte mi incuriosisce molto, quindi. Grazie 🙂

  2. Essendo toscana, adoro i pici all’aglione, e anche la tua ricetta sarà sicuramente deliziosa e succulenta, pur con l’aglio rosso di Nubia, perchè quando si usano ingredienti di qualità il risultato è sempre ottimo 🙂

    • Grazie cara, la prossima volta che mi troverò in Toscana lo cercherò, voglio proprio sentirne il gusto,intanto la preparo con il nostro, che lo sostituisce egregiamente, però la curiosità resta.

  3. Io ti dico subito che non li ho mai preparati, ma non tarderò a rimediare. Anche a me, ne hanno sempre parlato descrivendone la bontà assoluta.
    Il tuo piatto è bellissimo Giovanna! ☺️

  4. I pici è un formato di pasta che non ho mai mangiato, i tuoi sono davvero bellissimi, un piatto molto invitante e immagino anche molto buono, adoro l’aglio, quando ero piccola lo mangiavo crudo 🙂 credo che un piatto di questi pici lo divorerei

  5. non conoscevo l’aglio rosso di Nubia, ma non si finisce mai di scoprire, qui hanno l’aglio di Chiloe che ogni spicchio é grande come uno intero dei nostri e preparano delle salse con un intenso profumo. Questo piatto deve essere davvero gustoso, ha un delizioso aspetto!

    • é possibile allora che sia simile all’aglione, so che ogni testa arrivi a pesare anche 800 gr, ma non lo conosco proprio, hai ragione non si finisce mai di imparare,I pici a casa mia sono piaciuti molto.

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