Lorighittas

Le lorighittas sono una pasta tipica sarda precisamente di Morgongiori, preparata con semola di grano duro, acqua e sale, io di solito non metto sale nelle paste ma qui per rispettare la ricetta tradizionale l’ho messo, il sale per il battesimo, non so cosa significhi, ma la signora a cui l’ho vista fare diceva che anticamente quando si cominciava qualsiasi impasto si partiva mettendo il sale nell’acqua. Questa pasta prende il suo nome da lorica che significa anello, infatti viene attorcigliata due volte attorno alle dita e poi intrecciata a formare un piccolo bracciale.

Una volta veniva esclusivamente preparata per la festa di Ognissanti e condita con sugo di galletto ruspante, ma oggi si utilizza qualsiasi condimento.

La sua preparazione non è veloce, io che non sono sarda ma testarda ed ho voluto cimentarmi, ho guardato un po’ di video e poi ho trovato una soluzione più veloce per me, i sardi sicuramente inorridiranno ma il risultato finale mi è sembrato molto simile.

Lorighittas

Per 2 persone

140 gr di farina di grano duro

Un pizzico di sale

Acqua per impastare io la uso sempre a temperatura ambiente di solito circa la metà del peso della farina comunque dipende dalle farine, eventualmente unirla a poco a poco.


Preparazione:

Impastare la pasta e farla riposare.

Dopo almeno mezz’ora riprenderla staccare dei pezzetti e cominciare a lavorarla per formare tipo dei grossi spaghetti, man mano che si tira e diventa sottile girarla per due volte fra l’indice e il medio spezzarla unirla si avranno due anelli far passare più volte l’uno dentro l’altro per ottenere tipo una corda. Questo è il metodo giusto, io ho provato un altro metodo che ho ritenuto più veloce e il risultato finale è uguale.

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  1. Assottigliare la pasta, attorcigliarla due volte attorno alle dita per stabilire la misura e tagliare tutti i segmenti della stessa lunghezza.imglorighittas-a-modo-mio-4imglorighittas-a-modo-mio-13
  2. piegarli in due e arrotolarli tipo cordaimglorighittas-a-modo-mio-10
  3. dopo averli intrecciati chiuderli a cerchioimglorighittas-a-modo-mio-9
  4. e dopo aver fatto il primo cerchietto siete pronti per fare tutti gli altriimglorighittas-a-modo-mio-17

Sicuramente non sono perfetti, però vi posso assicurare che erano buoni.

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43 pensieri su “Lorighittas

    • Si, sembrano difficili ma prendendoci la mano si possono fare, certo non per tante persone.Grazie Tiziana, a te piace preparare la pasta fresca perchè non ci provi, vedrai la soddisfazione!

  1. Giovanna e poi dici di non avere pazienza!?? Ma sono meravigliosi! Sei bravissima anche con la pasta ripiena. Pensa che io fatico anche solo a chiudere i tortellini. Non potrei mai cimentarmi in questa impresa. Mi sa che dovrai farne un po’ anche x me!!! Un saluto caro e buona serata

    • Ne preparerò pure un pò per te la prossima volta e tu mi farai un dolcetto,tu hai la pazienza per i dolci e io forse per i salati anche se non mi ritengo una persona paziente soltanto testarda, quando mi fisso su qualcosa ci penso continuamente fino a quando mi decido a realizzarla.

    • Forse dipende dalla zona,una volta si faceva esclusivamente in quella cittadina che ho citato, almeno da notizie trovate in giro sul web,anni fa facendo il giro dell’isola mi sono accorta che dolci di una zona erano introvabili in altre cittadine.Vedrai ti prenderanno un pò di tempo però ti daranno soddisfazione.

  2. Devo dire che la forma è bellissima e merita tutto il tempo da dedicare. Ottima la tua strategia di “annodamento”, sicuramente il metodo originale avrà il suo valore per chi ci convive da sempre …

    • Cercare di riprodurre la forma all’inizio è stata un’impresa e una sfida con me stessa.Ho visto video con le persone di una certa età tutte sedute ad un tavolo a lavorare, un modo anche per stare in compagnia.

  3. Le lorighittas sono una pasta tipica che costa moltissimo proprio perchè se ne produce pochissima e rigorosamente a mano.
    Personalmente l’ho vista poche volte in tavola per il motivo di cui sopra. 🙂

    Ci vuole un secolo a farla bene e una manualità non indifferente quindi ben vengano le scorciatoie.
    🙂

    • Grazie Emanuele, temevo il tuo giudizio, ma sai che ho visto un video in cui per accorciare la procedura, preparavano “le cordicelle” passando l’impasto al tritacarne quindi era un pò più veloce fare i cerchietti.

      • Io non sono troppo legato alle tradizioni, sopratutto per chi come noi sperimenta per passione. Ovvio che un professionista non potrebbe passarla liscia. eh eh eh

        Il tritacarne per l’impasto non l’avevo mai sentito e sinceramente mi farebbe un pò schifo… contaminazione a gogo 🙂

  4. Non conoscevo questa pasta sarda! Che meraviglia, e che bontà! Dev’essere un tipo di pasta con una preparazione bella lunga ma è veramente bellissima, brava Giovanna! 🙂

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