Pizza contro le regole comuni

Ho sempre sentito raccomandare di non mettere mai il sale a contatto con il lievito quando si preparano gli impasti,  così anche se avevo visto qualche pizzaiolo che partiva dall’acqua a cui aggiungeva subito sale e lievito non l’ho mai preso in considerazione, poi arriva mio figlio e mi dice che la pizza  impastata in questo modo riesce molto bene ed è sofficissima, ho deciso di provarla e ho finito per dargli ragione, rispetto alle dosi che mi ha passato  ho solo aumentato leggermente il lievito e diminuito il sale che a parer mio era troppo ed ecco come l’ho preparata.

 

Pizza contro le regole comuni

Ingredienti:

Impasto fatto  alle ore 9,15

Messo in teglia con il condimento alle 17.45

Infornato alle 19.10 circa 20-25 minuti di cottura forno statico portato a 200°

330 gr acqua

300 gr farina di grano duro

200 gr farina 0

4 gr lievito di birra in cubetto

10 gr di sale

1 cucchiaio d’olio

Sciogliere il lievito con poca acqua tiepida, metterlo nella planetaria insieme al resto dell’acqua, al sale e a circa la metà della farina, cominciare a impastare unendo il resto della farina a poco a poco, quando sarà tutto ben incordato unire l’olio, girare ancora un po’ e capovolgere l’impasto sulla spianatoia, formare una palla e metterla dentro una ciotola appena unta, coprire con pellicola oppure con coperchio e far lievitare.

Circa un’ora prima della cottura sistemare l’impasto dentro una teglia ricoperta con carta forno e allargarlo con le mani, ricoprire con il ripieno scelto, mettere in forno spento con la luce accesa.

Toglierle la teglia dal forno quando si dovrà accenderlo,  quando sarà arrivato alla temperatura di 200° infornare per circa 20-25 minuti.

Con questo impasto ho fatto due pizze piccole più una focaccina.

Su una pizza ho messo, del formaggio grattugiato, sopra del pomodoro insaporito in precedenza con aglio tritato, sale, olio, poi ho unito acciughe spezzettate, origano sbriciolato , olive nere, olio.

Sull’altra, pezzetti di ‘nduia e broccoletti ripassati in padella, poco prima di sfornare ho unito pezzetti di gorgonzola.

 

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80 pensieri su “Pizza contro le regole comuni

  1. Tuo figlio ha ragione, anche io la preparo con quel procedimento. uso un mix di farina 00 e farina manitoba, lievito madre, e la preparo la sera prima, quindi la reimpasto anche due/tre volte prima di cuocerla, avendo cura a non incordarla. L’ho fatta proprio ieri sera, oggi però ho cotto solo focaccia, domani con l’impasto rimasto potrei fare la pizza. La tua mi sembra ottima.

  2. Non ci credo, hai sfatato un mito e mi hai ridato fiducia!
    Anche io l’ho sempre messo il sale nell’impasto, non so di preciso se dipende da quello, dal fatto che impasto con una rabbia atroce, ma la pizza mi è sempre lievitata oltremisura, praticamente mi viene alta quasi 5 cm…..

    • Se ti viene cosi bene, sei bravissima, però ti svelo un segreto anche impastando senza rabbia ti verrà alta e buonissima lo stesso, ho visto il pizzaiolo Bonci impastare semplicemente con un cucchiaio e facendo delle pieghe semplicissime, la prima volta ho seguito il suo metodo con molto scetticismo,invece è venuta fantastica.

      • In verità è piuttosto terapeutico, meno costoso della palestra e in un certo senso più utile 😁
        A me piace la pizza morbida e alta ma credevo fosse un problema quando diventava una specie di mattone più alto della teglia 😊

  3. Ciao Giovanna!!
    Questa pizza ha proprio un bell’aspetto…credo proprio che la proverò! Sai che stavo giusto pensando in questi giorni che non ho ancora pubblicato la mia ricetta?! Anche a me piace moltissimo fare la pizza…specialmente quando si è in compagnia! 🙂
    Buona Serata ed A Presto,
    Annalisa

  4. Tutto nella norma solo che 8 etti di pasta la compro dal mio panettiere che me la mette da parte! Poi i condimenti sono sempre molto sfiziosi.
    Chiederò lumi sulla uso del sale!
    Sherabonappetit

  5. Cara Giovanna che bella sorpresa! Qui siamo amanti della pizza e (ora meno perchè non sono più a casa) quasi ogni venerdì quando ospito i miei gliela preparo in teglia. Nel tempo ho collaudato la mia ricetta che so a memoria, ma mi piace provare anche altri impasti. Che dire questa la metto subito nella lista di cose da cucinare al più presto. Mi pare galattica!!!! Non vedo l’ora di avere un po’ di tempo per provarla. Sai che anche io un giorno mi sono imbattuta in una preparazione in cui il sale andava messo subito con l’acqua e ne sono rimasta sorpresa… mi pare venisse fuori una focaccia super soffice. Che bello sono felicissima. Questa pizza mi mette voglia di correre in cucina ad impastare (solo che domani mi dovrò svegliare alle 6!!!) Un saluto caro! PS: aspetto con trepidazione il piatto palermitano 😛

  6. Anch’io metto sempre il sale!…e impasto a mano! Ricetta simile alla mia …io aggiungo anche un po’ di manitoba che dà un po’ di elasticità! 🤗

      • Si, il sale a contatto con il lievieto…e lievita benissimo! 🙂 Anch’io metto la semola di grano duro….la manitoba solo in piccola percentuale, un 15-20% del totale delle farine….ma secondo me le pizze, quando sono lievitate bene sono tutte buone!!!! Adoro la pizza e devo dire che anche all’estero è l’unica cosa che riescono a copiare e cucinare in maniera accettabile, contrariamente a pasta e caffè !!! 😉

      • Si, anch’io… ma a volte, quando la vacanza dura molti giorni, alterno con la pizza, per non spendere un patrimonio nei ristoranti, mentre la pasta spesso mi è capitato mi sia stata servita al posto del pane nei secondi piatti …e il caffè a volte ne sento la mancanza e provo…ma è tutt’altra cosa che in Italia… una volta sola mi è capitato un ottimo Illy caffè

      • Hai ragione, noi viaggiamo il camper per cui è solo un pasto quello che facciamo fuori, si la pasta a volte è servita per contorno, il caffè conviene non prenderlo.

  7. Che bella, croccante e morbida insieme. Sai che l’ho fatta stasera? Ho sempre fatto attenzione a tenere ben separati lievito e sale, ora che mi dici così, voglio provare la tua versione. Ottima la scelta della lunga lievitazione, così il glutine viene “digerito” dal lievito e meno da noi. Ciao Giovanna 🙂

    • Grazie, mi consola sapere che non ero l’unica a separarli,se la proverai spero che sia di tuo gradimento a noi è piaciuta molto, impasto sempre con largo anticipo quando posso, cosi la notte non c’è quello che noin chiamiamo effetto pizza.Ciao buona giornata!

      • Credo che adotterò anch’io l’espressione effetto pizza, molto efficace. Certo che proverò anche se, devo dire, con il lievito madre il risultato è già ottimo. Tu scrivi che ti secca buttare l’esubero, io mi sono convertita ai licoli e contengo il problema. Se ti interesa ti spiego meglio.

  8. Questa cosa non la sapevo proprio, invece! Eppure conoscevo un ragazzo che ha fatto il corso da pizzaiolo, ma essendo napoletano non c’ha mai voluto dire niente, maledetto lui >.>
    Che buona che dev’essere! Io devo ancora imparare a fare la pizza con le regole comuni, poi imparerò quella e proverò anche questa!

  9. Ricordo l’ultima volta che ho vinto il concorso mi fecero seguire una masterclass a Napoli con pizzaioli bravissimi. Ed è assolutamente vero quanto hai scritto tu. La pizza impastata in questa maniera viene sofficissima. Bravissima Giovanna e felice settimana a te.

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