Agnello aggrassatu

La Pasqua si avvicina e questo potrebbe essere un modo diverso di portare in tavola l’agnello.

La parola aggrassatu la usiamo per indicare delle pietanze a base di  carne, generalmente, pollo o agnello cotte con cipolle e patate che alla fine disfacendosi avvolgono la carne come una glassa, il termine si dice derivi dal francese glacer, glassare.

Esistono poi tante ricette, ogni famiglia ha la propria ed ognuno ha la migliore, c’è chi mette qualche pomodoro chi la preferisce in bianco, io a volte ne metto proprio qualcuno giusto per dare una nota di colore.

Con il sughetto si può condire pure la pasta, quindi primo e secondo con una sola preparazione.

Quando penso condirci  la pasta  faccio cuocere un po’ di più le patate con le cipolle, altrimenti le metto quando la carne è ad un buon punto di cottura.

In primavera se ci sono le fave tenere mi piace cuocerne un po’ a parte e poi servirle insieme, questo però non rientra nella ricetta tradizionale.

Agnello aggrassatu

Dosi indicative poi ognuno farà come vorrà

Ingredienti:

1,500 kg agnello a pezzi

1 kg patate

2 belle cipolle

2 spicchi d’aglio

1 bel ciuffo di prezzemolo

2 foglie d’alloro

mezzo bicchiere di vino

Olio evo, sale, pepe.


Preparazione:

Lavare molto bene la carne, farla gocciolare ed asciugare, mettere un po’ d’olio in padella e farvi rosolare molto bene la carne, poi unire la cipolla e falla dorare, se la metterete dall’inizio si potrà bruciare.

Quando anche le cipolle saranno dorate, sfumare con il vino, far evaporare, unire le foglie d’alloro e un trito preparato con l’aglio e il prezzemolo, se volete giusto qualche pomodorino tagliato a metà, salare, pepare  e coprire a filo con acqua calda, far cuocere coperto, quando la carne sarà ad un buon punto di cottura unire le patate farle cuocere, decidete voi come le volete, aggiustare di sale e pepe.

A fine cottura si può cospargere la preparazione con del pecorino grattugiato, io di solito non lo faccio, però dovevo dirvelo.

Le foto appartengono a preparazioni fatte in momenti diversi.

 

 

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35 pensieri su “Agnello aggrassatu

    • Anche io sono onnivara, non la vedo come te,ormai succede tutto l’anno non solo a Pasqua e poi non ci scandalizziamo per tutto il resto,
      anche una pianta se viene recisa muore è questa la mia filosofia.
      Tantissimi auguri anche a te!

      • Io cara mi scandalizzo e mi dolgo parecchio per tutto il resto e so che un cosciotto di agnello a Pasqua ne vale 100 di un altro giorno qualunque dell’anno e dunque evito così come mi accerto sempre e comunque della provenienza della carne delle uova dei latticini. Che le piante soffrano in una loro qualche misura ne sono anch’io convinta ma mi sembra molto azzardato il paragone con un essere vivente di livello superiore che non è una mosca una cicala ma un agnello.
        Mia mamma aveva pellicce divisione di Volpe di castoro di astrakan eppure la sensibilità e la moda si sono adeguati in buona parte anche loro al rispetto degli animali.
        Un discorso lungo cara Giovanna che magari riprenderemo.

        Sherabbraccicari

  1. Chissà mia sorella come lo prepara! Non so se quest’anno mi becco agnello o capretto, mi pare di averti già detto che sono ospite in Calabria? Lì usano mangiare più il secondo. Mi piacerebbe provare questo! Casomai fuori da Pasqua!

    • No, non ne avevamo parlato che andavi in Calabria, non mangiano il primo o fanno più secondi, non ho capito, In Calabria almeno dove abitavo io, lo cucinavano anche con i piselli che sono di stagione.
      Capretto o agnello sono buoni entrambi.

  2. Non l’ho mai mangiato così! Ottimo specie nel periodo pasquale! Mi hai fatto venire voglia di agnello… mi viene in mente quello di mia nonna. Immagino che secondi squisiti preparerai per le feste! Le preparazioni nelle foto mi sembrano tutte golosissime!

    • A noi piace in tutti i modi non solo a Pasqua, anche se non preparo spessissimo piatti di carne.
      Ho preparato domenica un pranzo festoso con agnello a Pasqua non sarò a casa quindi non so cosa mangerò.

  3. Da noi non c’è tanto l’usanza di cucinare l’agnello, ne a Pasqua ne in altri periodi dell’anno, infatti nella mia vita credo di averlo mangiato foorse una volta … boh, mi sa che siamo sempre stati un po’ fuori dal mondo qui in Friuli. Buona Pasqua Giovanna, a te e famiglia!

    • Qui si è sempre mangato non solo a Pasqua, forse perchè in campagna si allevava insieme a galline ed altro.
      Grazie per gli auguri, una pasqua serena anche a te con i tuoi cari.
      A presto!

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