Ope o Vope lardiati boghe per i non siciliani

Tempo fa ho detto che da noi si fanno lardiati tante pietanze, verdure, carni o pesci, dove il lardo non esiste come il nome potrebbe far pensare, sono preparazioni molto semplici con ingredienti poverissimi, ma che ci regalano dei sapori e profumi che difficilmente si dimenticano.

Dopo la ricetta delle melanzane qui, eccovi quella dei pesci, sicuramente mi attirerò le critiche dei miei compaesani, perchè lardiati si fanno gli sgombri, ma io avendo le boghe appena pescate, ho pensato di prepararli in questo modo e non ho sbagliato, ci sono piaciuti molto.

Ope o vope lardiati boghe per i non siciliani

Ingredienti:

Boghe o sgombri

Pomodoro maturo

Aglio, sale, olio evo, aceto di vino, abbondante origano.


Preparazione:

Pulire il pesce, cioè squamarlo, togliere le branchie, fare un’incisione nella pancia e pulirlo dalle interiora.

Lavarlo bene, metterlo a gocciolare e poi salarlo leggermente, tenerlo in frigo coperto, fino al momento di cuocerlo.

Grigliarlo mettendolo sulla griglia rovente, girando da entrambi i lati, appena cotto sistemarlo dentro un contenitore che lo contenga in un solo strato e versarvi sopra tutto il condimento preparato.

Condimento:

Pelare i pomodori,  tritarli finemente e metterli dentro una ciotola.

Pestare l’aglio, con un po’ di sale nel mortaio, unirlo al pomodoro, aggiustare di sale, unire un goccino d’aceto di vino e un bel pizzico di origano, mescolare bene unendo un po’ d’olio.

Un po’ di questo condimento si potrebbe mettere sul pesce mentre cuoce ma noi preferiamo non farlo, si sprigiona troppo fumo.

Vi do il metodo veloce, per chi non ha un giardino.

Metodo più veloce.

Far rosolare i pesci in padella, quando saranno leggermente rosolati da tutti e due i lati, versarvi prima l’aglio pestato e diluito con l’aceto e con l’aggiunta di poco origano, appena  l’aceto sarà evaporato, unire il pomodoro, in questo caso il pomodoro, io preferisco non pelarlo, tagliarlo soltanto a spicchi, portare a cottura, che avverrà nel giro di pochi minuti, il tempo di cuocere il pomodoro il pesce sarà pronto.

Si possono servire caldi, tiepidi o freddi.

Quest’ultimo è sgombro cucinato in padella e con pomodori non pelati e tagliati semplicemente a pezzetti.

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34 pensieri su “Ope o Vope lardiati boghe per i non siciliani

  1. Giovanna ma davvero siamo sintonizzate! Intanto grazie per questa bella ricetta di pesce della tradizione che come tu sai io adoro scoprire nel tuo blog. Io invece oggi ho preparato a pranzo i sugarelli in guazzetto. LI ho pure puliti. A me non sono dispiaciuti ma il mio compagno ha detto che non sapevano di nulla e li ha lasciati li. Così ho deciso di non pubblicarli. Se li rifaccio seguo questa tua ricetta. Li avevo preparati con pomodorini cipolla e aglio in padella e due cucchiai di salsa di pomodoro. Origano secco e basilico fresco. Ma non hanno riscontrato molto successo. Forse dovevo lasciarli interi come hai fatto tu, invece di farli a filetti e poi leggendo la tua ricetta forse nel mio caso la cipolla ha coperto il sapore delicato del pesce. Ci riproverò. prendendo spunto da qui. Un saluto caro e buon inizio settimana 🙂

    • Grazie per le tue parole, sei sempre molto gentile.mi dispiace proprio, so come ci si sente quando dopo aver preparato con amore qualcuno non gradisce, ma se a te sono piaciuti perchè non pubblicarli, forse essendo filetti dovevi farli in modo più semplice senza coprirli con il pomodoro.Però già sei stata brava a pulirli non è da tutti.
      Un abbraccio, buona notte.

      • Giovanna grazie, mi consolo con le tue parole, in effetti, seduti a tavola, ci sono rimasta male! ci avevo messo tantissimo per pulirli e spinarli, ma capita, infondo era un pesce nuovo per me. Ancora grazie, anche per i consigli, e buon nanna baci!

  2. È un po’ come ritrovarsi a casa…quando raggiungo i miei (lontani da me) e gusto le prelibatezze di mamma. La tua cucina mi riporta sempre lì. Ai profumi di casa, i sapori di un tempo… mi piace un sacco questo ricetta, ma non conoscevo le boghe.

  3. Bello questo piatto. Mi ricorda vagamente il saor con cui qui tra treviso e venezia siamo soliti fare alcune preparazioni. Il piatto base sono le sarde che sono fritte e poi ricoperte con cipolle stufate in padella con aceto. Era un metodo di conservazione del pasto per i pescatori che stavano in mare alcuni giorni senza frigorifero. L’aceto e i pomodori con la loro acidità credo che potrebbero svolgere la stessa funzione nel tuo piatto, sai se era un metodo di conservazione anche dalle tue parti?
    In ogni caso me la annoto per rifarla 🙂

    • Grazie, sono contenta che ti piaccia la mia preparazione,cosi non si presta ad essere conservato, il pomodoro inacidirebbe, mentre le boghe fritte e ricoperte dalla cipollata con aceto si, un piatto molto simile alle vostre sarde in saor sono le sarde ammarinate.

  4. Il pesce fresco non si discute! Credo di immaginarne la prelibatezza da qua (per me questa è un’estate senza il mio amato pesce ligure, e mi manca molto)

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