Caserecce con feta e piselli di Yotam Ottolenghi

L’altra sera  cercando delle ricette di Ottolenghi che per il momento mi incuriosisce molto ho trovato questa, ho deciso di prepararla subito nonostante non avessi lo yogurt greco che era previsto e nonostante ci fosse qualcosa che non mi convinceva del tutto, come l’uso dei piselli crudi ma ho provato  e mi è pure piaciuta, mi sarei mangiata a cucchiaiate tutta la cremina appena fatta.

Per adattarla alla quantità di pasta che io cucino per due, ho dovuto diminuire di molto le dosi, qui troverete le dosi per 500 g di pasta, io le ho ridotte per adattarla ai 120 g di pasta che cucino per due persone.

Si tratta di una preparazione molto semplice ma molto buona a parer mio perché ha la cremosità data dalla crema, il croccante dei pinoli tostati, il piccantino del peperoncino e la punta di acidità data dalla feta, provatela non ve ne pentirete.

Caserecce con feta e piselli di Yotam Ottolenghi

Ingredienti:

120 g caserecce

120 g formaggio cremoso con una nota acidula

5 cucchiaiate olio evo

1 spicchio d’aglio

120 g piselli surgelati e decongelati

15 g pinoli

Alcune foglie di basilico tagliate finemente con coltello di ceramica

60 g feta sbriciolata

Pepe nero macinato al momento

Paprika dolce o piccante a piacere.


Procedimento:

Mettere nel bicchiere del mixer a immersione lo yogurt o il formaggio che avrete scelto 30 g dei piselli previsti, già scongelati, lo spicchio d’aglio e due cucchiaiate d’olio, frullare fino a ridurre in crema, poi versate il composto nel  piatto da portata dove metterete in seguito la pasta.

Cuocete il resto dei piselli insieme alla pasta.

Mentre la pasta cuoce, tostate i pinoli con un filo d’olio, quando sono tostati unite la paprika e il peperoncino e  due cucchiaiate d’olio, mescolate il tutto bene.

Sbriciolate la feta, io vi ho unito il basilico tritato per farla insaporire però non era previsto.

Quando la pasta sarà cotta scolatela bene e unitela lentamente alla crema di piselli, aggiungete pure la feta il basilico tritato o srtacciato con le mani, date una macinata di pepe e mescolate bene per far si che sia ben condita, sopra guarnitela con l’olio aromatizzato al peperoncino e i pinoli tostati.

Spero vi piaccia come è piaciuta a noi.

 

 

 

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44 pensieri su “Caserecce con feta e piselli di Yotam Ottolenghi

  1. Gnam!!! Io ottolenghi lo adoro! Ho un suo libro e di lui ho provato alcune ricette. Mi piace proprio tanto come queste casarecce. Devono essere da urlo. Buona serata giovanna. Un abbraccio

      • Sai giovanna che di ottolenghi ne ho provate diverse ma ne ho pubblicata solo una in effetti. O due? Non ricordo. Di libri ho Jerusalem e nopi. Di quest ultimo devo assolutamente provare il gelato con i pop corn 🙂

      • Pensa te giovanna non mi ricordavo che avevo anche Plenty. Il mio preferito in effetti è Jerusalem. Secondo me è quello che racchiude ricette diverse e non solo vegetariane, fattibili a casa anche come ricerca degli ingredienti. Nopi invece scritto con il socio di Ottolenghi, propone ricette molto ricercate e particolari e più complicate. E’ bellissimo ma meno utilizzabile nella cucina di tutti i giorni. Planty invece l’ho usato meno, probabilmente perchè l ho preso in formato digitale. Comunque alla fine anche se ho tanti libri alla fine mi capita sempre di andare a vedere le ricette di Ottolenghi sul suo sito web. Se non li trovi in libreria potresti comprarli on-line e farteli recapitare a casa. Bacini grandi grandi Giovanna

      • Grazie carissima mi sei stata molto utile, spesso compro online però prima mi piace guardarli in libreria per farmi un’idea e qui non li ho trovati. Un abbraccio mia cara.

  2. Ciao!!! Qual è la differenza con i piselli normali? Hanno un gusto diverso? Io li uso quasi sempre crudi… (o Meglio da congelati… Senza mai bollirli o cucinarli prima..)

    • Mi hai fatto fare una bella risata…. tranquilla nemmeno io fino a poco tempo fa sapevo della sua esistenza, un viaggio in terra santa mi ha fatto apprezzare alcuni piatti tipici e cosi mi sono data da fare a cercare ricette in giro ed è spuntato lui. Grazie per il commento sempre gradito sai che ho provato a commentare i tuoi post e non mi è riuscito hai cambiato qualche impostazione?

  3. Eccomi tornata! E ritrovo l’atmosfera familiare che mi è nota e la voglia di provare cose nuove con questo piatto intriganti. Di Ottolenghi ho letto in giro e non ho ancora approfondito la sua conoscenza. Grazie Giovanna!

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